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Guida all'Inghilterra: il cibo e le abitudini alimentari

Cosa sapere per non incorrere in franitendimenti

Guida all

Le abitudini inglesi per quanto riguarda l'alimentazione sono molto cambiate negli ultimi 20 anni. Speriamo che troviate il vostro vitto migliore di quanto non temiate prima di partire.

La dieta mediterranea è oggi nota e raccomandata in tutto il mondo ed il governo inglese sta combattendo da anni una battaglia sui media e nelle scuola contro le abitudini sbagliate e per mettere in guardia i cittadini dai rischi della tradizionale dieta iperproteica che l'Inghilterra, come molti altri paesi nordici del resto, ha elaborato in accordo con il clima rigido e la relativa scarsezza di frutta e verdura fresca.

Oggi in realtà sulla tavola degli inglesi fanno capolino sempre più spesso i carboidrati (pasta e pane) e i cibi freschi, autoctoni o di importazione. Ciò che soprattutto noterete perciò è la differente scansione del cibo durante la giornata, che riflette un'organizzazione differente, molto più centrata dal punto di vista lavorativo sulle ore della mattina rispetto alle ore della sera.
La giornata inizia presto: molti inglesi sono già in ufficio alle 8.00. Per questo la colazione all'inglese (uova, pancetta e fagioli)  viene servita normalmente solo nei week end, mentre nei giorni feriali la pur abbondante colazione si limita a tè o caffè, latte, yogurt, pane tostato con burro e marmellata ("continental breakfast").
Il pranzo, anche per i ragazzi, è sovente poco più di uno spuntino e prevede un piccolo sandwich al prosciutto o formaggio (dite se non amate le salse, perchè in Inghilterra si usa "pasticciare" il sandwich con varie salse dai gusti che non tutti apprezzano), patatine in sacchetto o una barretta di cioccolato.  Alle volte il frutto fresco viene sostituito con frutta secca, normalmente ottima (uva passa o albicocche seccate). Raramente gli inglesi "si fermano" per mangiare, e ancora più raramente il pranzo viene cucinato: si tratta perlopiù di cibi freddi, a parte la tradizionale zuppa invernale.

La cena è il vero pasto cucinato e consumato tutti insieme. Carne o pesce vengono serviti con un contorno di patate o verdura, oppure in torte salate. Non di rado vengono cucinati gli spaghetti con la carne, una versione locale della nostra pasta al ragù. Il piatto unico è più diffuso del primo e secondo. La cena si consuma presto, tra le 18 e le 19.30 a seconda delle famiglie e delle necessità.

La birra inglese

La birra inglese La birra britannica è classicamente un "ale": ovvero una birra ad alta fermentazione, caratterizzata da un sapore piuttosto forte, un colore scuro, una gradazione che oscilla tra i 3 e i 6 gradi alcolici, e poche bollicine(si dice che è "flat").
La birra "ale" è normalmente servita tra i 10 e i 14 gradi: per gli europei, che normalmente consumano birra lager (la "bionda") fredda, la birra inglese non appare particolarmente invogliaante. La prima sensazione è che sia calda e sgasata.
Tuttavia, la temperatura più elevata consente di apprezzarne il gusto con maggiori sfumature.
In particolare, il gusto assai forte di alcune birre, viene mitigato da una spillatura particolare (con pompa a mano) che permette di instillare una maggiore quantità di aria nella birra: l'ossidazione che ne deriva smussa il sapore difficile e decisamente inconsueto.
Naturalmente, anche in Inghilterra la birra "lager" oggi domina il mercato: si tratta della classica birra chiara, a bassa fermentazione, cui siamo più abituati nel continente. Questo tipo di birra si è diffusa nel secolo scorso pechè più resistente e adatta al trasporto rispeto alla tradizionale "ale" inglese. In particolare,la "carling", una birra lager che viene servita ghiacciata, è la più popolare e nonostante la marca appartenga ad un colosso americano, viene prodotta a Burton Upon Trent, un luogo mitico per la produzione di birre, grazie alle particolari caratteristiche dell'acqua dei suoi pozzi.